È in fase di avvio un percorso di Mindfulness Based Stress Reduction (MBSR) per offrire alle nostre socie una forma di supportive care riconosciuta e validata scientificamente, capace di migliorare la qualità della vita nei momenti più complessi del percorso di cura di pazienti oncologici.
Perché un percorso di mindfulness per i pazienti oncologici
Molti pazienti oncologici, anche a distanza di tempo dalle cure, continuano a vivere livelli elevati di stress, ansia, insonnia e difficoltà emotive. Le ricerche internazionali confermano che gli interventi basati sulla consapevolezza possono diventare un valido alleato nella gestione degli aspetti psicofisici legati alla malattia. Come sottolinea il materiale tecnico del protocollo di presentazione MBSR, la mindfulness aiuta a:
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coltivare un rapporto più gentile e non giudicante con le proprie emozioni;
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distinguere tra sintomi fisici, stati d’animo e pensieri ricorrenti;
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migliorare la tolleranza al dolore e ridurre ansia, rabbia e tensioni;
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favorire una maggiore sensazione di presenza, tranquillità e connessione con gli altri;
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sviluppare un atteggiamento più equilibrato e realistico verso la malattia.
È un percorso che non sostituisce le cure cliniche, ma le accompagna potenziando le risorse interne della persona e creando uno spazio protetto di ascolto e crescita.
Il protocollo MBSR: un percorso strutturato in 8 incontri
Il programma, ideato secondo il modello internazionale di Jon Kabat-Zinn e validato in migliaia di casi clinici, prevede:
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8 incontri settimanali della durata di due ore;
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esercizi di meditazione guidata, yoga dolce, body scan e pratiche di consapevolezza quotidiana;
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un lavoro integrato tra teoria, dialogo e pratiche esperienziali;
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un impegno personale a casa di 30–40 minuti al giorno, con materiali dedicati forniti ai partecipanti;
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l’accompagnamento di un istruttore certificato.
Il percorso sarà condotto dal dott. Roberto Ferrari, biologo e istruttore con oltre trent’anni di esperienza nella meditazione e una lunga attività di formazione all’interno di ospedali, università e centri clinici. Le sue ricerche, realizzate anche insieme alle équipe del COM di Modena e dell’Ospedale Ramazzini di Carpi, hanno mostrato effetti positivi su ansia, depressione, vigore emotivo e qualità della vita dei pazienti oncologici.
Obiettivi del progetto
Con il percorso “Un respiro alla volta”, vogliamo offrire ai partecipanti:
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strumenti concreti per affrontare stress, paura e incertezza;
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maggiore consapevolezza delle proprie risorse interiori;
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una migliore gestione del dolore, delle emozioni e delle relazioni;
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un ambiente accogliente, in cui condividere esperienze e sentirsi parte di un percorso comune.
L’obiettivo finale è semplice e profondo: aiutare le persone a stare meglio, in modo realistico, umano e sostenibile.


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